una piccola soddisfazione politica – denuncia per responsabilità dell’attuale collasso economico.

Oggi mi sono tolto un’enorme soddisfazione, un cumulo di nodi slegati, la matassa che cercavo di dipanare da tempo.

Quando Beppe Grillo ha affermato che gli attuali corrotti della Repubblica dovranno essere processati per i loro atti malsani, avevo già realizzato da tempo la questione, avendo provato in passato ad immaginare, ed annotarmi un poco alla volta, in quale modo si sarebbero potuti catalogare ed attribuire tutti i reati di questi personaggi, realizzando subito che non era un’opera da comune mortale.
Non avevo mai trovato nessuna proposta inerente nel programma, quindi mi mancava un punto di origine, una guida, sul come far pagare l’enorme disastro provocato a questa nazione dai politici corrotti degli ultimi 20 anni.

A volte mi trovo in disaccordo con alcune dichiarazioni di Beppe, a volte parzialmente d’accordo, ma in questo specifico caso approvo totalmente questa esternazione.
Concordo sul fatto che sia stata necessaria e soprattutto tempestiva, ossia fatta nel periodo giusto.
Anche se trovavo estremamente difficoltoso procedere ad una denuncia circostanziata e completa, questo non significa che non debba essere fatta.
In effetti sono stati violati talmente tanti principi costituzionali e tante di quelle norme, anche a livello internazionale, che un processo del genere non sarebbe possibile, né logico, farlo in un comune tribunale della magistratura italiana. Ma questo non deve scoraggiarci, il problema è secondario.
Non che la magistratura italiana non ne sia in grado, non penso questo, penso invece che le responsabilità ascrivibili ai nostri politici non siano solo di sua competenza.
Un inizio da qualche parte ci deve comunque essere, nei limiti della legge, in nome del buon senso che pare perso nei meandri della Costituzione.

Oggi, dopo anni di dubbi ed incertezze si è giunti a qualcosa di pratico, proprio negli ultimissimi mesi.
Nell’aprile di quest’anno l’Avv.to Paola Musu di Cagliari ha presentato questa denuncia alla procura della Repubblica. Estremamente circostanziata e ricca di allegati, la denuncia contiene il succo del problema, ossia la svendita della sovranità monetaria nazionale come violazione dei principi costituzionali. Leggendola con attenzione si nota che è sicuramente opinabile, in quanto si basa su una interpretazione della costituzione che un nugolo di legali e giudici potrebbe benissimo ribaltare. Insomma non la ritengo efficace, ma è pur sempre un inizio perché contiene la fonte del problema di base: la violazione della Costituzione.
La Costituzione della Repubblica Italiana, è quel tomo creato dai padri fondatori della Repubblica che determina in quale modo debbano essere regolamentate le norme del nostro paese e quali diritti e doveri di fondo si debbano rispettare, tutelare e proteggere, in parole povere potremmo dire i concetti che regolamentano il nostro paese.

Non contento di questa denuncia, se non per i presupposti, ho provato a cercare su internet qualcosa di più completo. Mi sono detto “se qualcuno è arrivato a tanto, perché non potrebbe essere possibile che qualcun altro si sia spinto molto oltre“…

Dopo un periodo di ricerche ecco infatti trovati tutti gli estremi necessari ad una denuncia. Ho trovato sulla rete alcuni documenti che racchiudono quasi tutte le violazioni del codice penale perpetrate negli anni dai nostri politicanti, oltre che nello specifico le violazioni delle norme costituzionali, qualcosa che permetta a qualunque gruppo integerrimo di giudici di poter trovare tutti gli estremi per un’irruzione in parlamento e un arresto di massa dei responsabili. Certo, un sogno, non accadrà mai, forse… ma intanto la denuncia è pronta.

Per chi volesse prendersi la briga di spendere un poco del suo tempo, leggendo questa denuncia, avverto subito che l’impellente voglia di stamparla, firmarla e conseguentemente presentarla alla Procura della Repubblica e consegnarla al più vicino comando dei carabinieri, polizia e guardia di finanza, sarà di una spinta fortissima. Ma attenzione, pensate bene a quali conseguenze potrebbero essere portate alla vostra attenzione, in seguito, prima di spingervi a tanto. La maggioranza delle persone che l’hanno letta, si sono interrogate sui possibili risvolti di carattere personale, sulla limitazione della libertà che potrebbe derivarne, o peggio sulla totale limitazione di qualunque diritto, compreso quello di vivere.
Mentre invece se le conseguenze non vi spaventano e siete tanto incoscienti da pensare di farlo seriamente, sappiate che sto per stamparla. L’ho stampata e consegnata!
A voi la lettura, questa è la Denuncia alla Procura della Repubblica per BCE, BankItalia, Ministero del Tesoro e delle Finanze, altre entità nazionali e i politici coinvolti degli ultimi 20 anni, dal 1992 ad oggi.

Queste le foto della denuncia dopo la consegna.
Ora, dopo aver espletato la procedura di consegna alla Procura della Repubblica, non posso nascondere l’enorme soddisfazione che provo, ma durante l’attesa fuori dagli uffici del tribunale ero molto nervoso e chi mi accompagnava, un esperto avvocato del foro riminese, non era sicuramente di sollievo visto che continuava ad affermare quanto fosse inutile, perché tanto l’avrebbero archiviata, era una cosa troppo grossa, senza diretti responsabili ( nomi e cognomi ), il giudice/i giudici non sarebbe mai stato in grado di portarla a termine, ecc., ecc..
Credo nella magistratura pur sapendo che i giudici sono esseri umani fatti di carne e ossa, quindi che possono sbagliare, quindi che possano essere corruttibili e che altre vicissitudini influiscano prima del probabile insabbiamento, confido comunque in un risveglio generale dei cittadini, nel risveglio di questo paese e nell’arresto dei delinquenti che hanno provocato questo sfacelo, ma soprattutto nella regolamentazione della nostra economia, delle banche italiane e nella riforma della B.C.E. [Banca Centrale Europea].

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