umani

1 – lavorare 220 giorni all’anno, 8/10 ore al giorno, per andare in ferie in un posto piacevole per 15 giorni e poche altre soddisfazioni…

2 – occuparsi 8/10 ore della giornata lavorando, 8 ore dormendo, 2 ore guidando, 2 ore mangiando, 2 ore tv, dedicando parzialmente un solo giorno della settimana a costruirsi una vita…

3 – consumare il triplo delle risorse del proprio padre, 8 volte quelle che usava il proprio nonno…

4 – distribuire, ogni anno, circa il 75% dei propri guadagni tra banche, società, amministrazioni, assicurazioni, enti e cooperative, quindi donare l’8‰ ad un popolo di ricchi o il 5‰ a fantomatiche associazioni che dovranno trovare il modo di farci vivere meglio e soprattutto di più…

5 – lamentarsi come pecore ribelli di quel tutto che va male, fregandosene intanto di quasi tutti gli altri che ci sono e che verranno…

6 – preoccuparsi per nulla del proprio ambiente civile, dell’ambiente sociale, dei propri spazi, della propria cultura, dei propri vicini, del proprio mondo…

7 – trovarsi in ospedale a 50 anni con un male inguaribile da stress e inquinamento, con metà delle cose fatte…

8 – passare gli anni che separano dalla pensione ad ingrassare gli ingranaggi della medicina e della farmacia…

9 – attendersi nel migliore dei casi la metà della metà dei contributi versati nella pensione che forse arriverà a 70 anni… ( vale solo sopravvivendo fino ai 100 però )

10 – passare la vita a capire come relazionarsi con gli altri e con se stessi, a comprendere i sentimenti, a cogliere le sensazioni, a cercare la gioia e la felicità… tutto ciò per poi scoprire che il problema era di avergli dedicato un tempo insufficiente…

ti ritrovi nella maggioranza dei punti?
non preoccuparti sei umano ed in quanto tale, devi: produrre consumare e crepare, tuoi unici scopi… pare

questa è vita!
farebbe ridere, se non si fosse umani…

purtroppo è satira cinica, che, essendo ossimoro del significato, si annulla e diventa realtà
la soluzione?
è li sopra, nella negazione di quei punti tra i 10 esposti in cui ti ritrovi
ma come fare?
questo è facile…

discorso tipico dello schiavo di Silvano Agosti

discorso all’umanità di Charlie Chaplin ( doppiato da Oreste Lionello )

14 pensieri su “umani

  1. La decrescita felice non l’abbiamo inventata noi, è espressione dell’umana natura seguire la filosofia dello star bene e del crescere culturalmente. Milioni di persone scoprono quotidianamente che qualcosa non va in Matrix, ma l’uscita non è facile perché ognuno ha la sua Nabucodonosor. Purtroppo il realizzarsi di un mondo più vivibile non è prerogativa di tutti, perlomeno non tutti sono allo stesso livello informativo e pensano che la colpa di questo andazzo sia ovunque, meno che nel loro modo di vivere, imposto o meno.
    La verità ci mente.
    In tutto questo c’è anche chi è contento di quel che c’è, la maggioranza borghese che ti attornia non rinuncerebbe neppure ad uno dei benefit che ha raggiunto, mentre il popolino è cieco e sordo, vede solamente lo stipendio a fine mese per potersi recare all’Ikea. Entrambe le tipologie cercano il loro benessere nei palliativi che gli offre la società, quindi impossibile realizzare qualunque proposito con uno spirito comune.
    Senti queste parole di “almeno tu nell’universo”: La gente è matta, forse troppo insoddisfatta, segue il mondo ciecamente, quando la moda cambia lei pure cambia, continuamente, scioccamente.
    Ho letto la proposta di ritirare tutti insieme i soldi dalle banche… un’idea balzana che ha un solo scopo, vedi “Argentina: diario del saccheggio”, i poteri costituiti farebbero di tutto per mantenersi al loro stato e livello. Oltre a questo, Inghilterra, Stati Uniti, Cina, Giappone, non vedono l’ora che l’Italiano faccia una mossa del genere, potrebbero riscuotere il loro debito, sarebbero autorizzati nel venirsi a prendere il Colosseo e tutto il resto 😉

    A mio parere una soluzione realistica sarebbe lo sciopero totale da tutte le attività sociali della maggioranza di cittadini. Una lettera pubblica a tutti i giornali, da parte di un nutrito movimento di persone ( un numero impossibile di aderenti ), che non lasci spazio a dubbi, persone decise al solo scopo di migliorare la condizione umana. Una conferenza stampa con un programma concreto e articolato, quindi chiudersi in casa senza più spendere in carburanti, dileggio e centri commerciali. A questo punto, dimostrando pubblicamente di voler migliorare senza rinunce nel combattere, il potere deve cambiare.
    Ma ripeto, anche in virtù delle considerazioni fatte sopra di cui non potrai che condividere, è impossibile raccogliere una così grande massa di persone con lo stesso concetto nel cuore.

    Indi per cui è logico ed evidente che questa possibilità è offerta solo da un graduale e spinto abbandono della società da parte dei suoi partecipanti. Lo stato nello stato è la soluzione. Una alternativa coerente al mondo attuale, una Nabucodonosor reale.

  2. questo lo avevi già detto, ma permettimi di capire, cosa fate voi per vivere? Raccogliete i frutti della terra e allevate animali? Perdonami, non sono mai stato in Albania e non ho proprio idea di come funzioni la vita li, sono sempre più curioso.

  3. capito Giulian, non è un gran bell’esempio, ma ora almeno comprendo quando intendevi “diverso” 🙂 Speravo in uno stile di vita più sano e ricco ( nel senso di culturalmente appagante e pieno di soddisfazioni ).

  4. la unica cosa che non essiste e la soddisfazione,e io penso che anke in somalia vivono meglio di noi,io ho 20 anni e nn vedo nessun futuro qua.tutto e un grand casino

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