sei parte di me


Nascono gemme a punta, dell’inverno la fine è ormai giunta
quel che covo presto godrà, dello sbocciare di fiori, di paesaggi e colori
di me in armonia presto tutto sarà, con il tropico che di qua sta
finalmente tutt’uno al tondo, completo delle stagioni del mondo
di nuovo un intero vedrò, colmato da un altro anno sarò
presto quindi stormi tornate! Ahimè comunque badate.

La parte di me è vissuta, di altro amore si è accresciuta
ma il mio tondo è sempre incompleto, l’intero è un diviso lieto
sì, il mio tondo è sempre diviso, come le due metà di un sorriso
lei è là dove non è consentito sognare, non può quindi dividere amore
oggi è triste e pensa, non a me ma all’intero suo, di noi senza
che dire, di interi non m’intendo ma dov’è la mia metà ben lo comprendo.

Penso oggi al suo viaggio mentre non dormo e mi dispiaccio
vorrei terminare il dolore fatale, ma d’amore continuo lei a sognare
perché l’impressione l’ho capita, sarebbe comunque la mia ragione di vita
felice oltretutto ora comprendo quel che col tempo diviene tremendo
come le foglie agli alberi tutto crescerà, l’amore mio non germoglierà
radici profonde sento ficcate dove la mente non conosce pensate
all’inverno mi ritroverò e poi nuovamente l’erba ai prati falcerò.

Una sola speranza diviene costanza, quel che sento non conosce distanza
ne il tempo, ne lo spazio, possono colmare un amore mai sazio
il meglio deve ancora venire, come sarà però lo devo ancora capire
sono solo parole, certo vero, come quei fiori sono del resto viole
se vogliamo non è una sensazione, è un complesso chimico di eccezione
così il cuore non è solo un muscolo, dell’alba dell’amore è il crepuscolo
l’amore no, non è un opinione è un dono che arriva a tutte le persone.

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