se fosse

è semplice vivere, basta inanellare un giorno dopo l’altro, chiudere delle esperienze e farne tesoro
è facile, basta svegliarsi e vivere, senza aspettative e senza sogni, puntando semplicemente al giorno dopo
solo che è inumano non avere sogni e aspettative, è immorale anche solo provare a raccontarlo
nessuno ti capirà, qualcuno ti compatirà, non c’è chi ti crederà

personalmente non credo a questo stile di vita, quelli che lo dicono pensano di essere vuoti, aridi e già densi
in realtà di denso non c’è proprio nulla, solo vivendo veramente si possono creare dei sogni dal nulla
vivere veramente è realizzare, costruire, sognare e impalcare affinché la creta diventi mattone
non c’è altro modo di vivere, un altro modo non è vita, è non vita, una esperienza eterea e irreale

probabilmente chi non ha sogni ne aspettative non si vuol dichiarare, non vuole impegni, ha paura dei fallimenti
mille desideri inconcreti, per questo non li affronta, teme che diventino ancora più evanescenti o che svaniscano del tutto
allora preferisce sognarli ogni giorno e basta, fa meno male e si appaga con il solo pensiero che esistano nella mente
preferisce che siano gli altri a sognare e poi tentare, magari aspetta solo di aggrapparsi ad un sogno altrui per farlo proprio
ma a quel sogno crederà, perché sarà già parte di se, sarà un sogno condiviso

solo che il destino di questo sogno è già segnato, chi teme i propri fallimenti avanza quelli degli altri, li termina ancor prima che nascano
in un modo subdolo distruggerà qualunque forma di sviluppo e creazione, perché non sopporta veder cadere i castelli di carte, mai ne costruirà uno
ma c’è una soluzione, possibile solo ai realizzatori di sogni, quelli determinati, coloro che non si fanno intimidire dalle difficoltà
mettete un realizzatore ed un distruttore vicini, per avere il miglior team di realizzatori mai visto

attenzione alle prime difficoltà il distruttore cederà, comincerà a sparare su tutto quanto, cercando di distruggere il valore dell’obiettivo
tutti i suoi propositi andranno in una sola direzione, distruggere per non sentirsi soli e disperati, obbligati a realizzare il sogno
il realizzatore qui dovrà essere forte con estrema determinazione perché l’abilità del distruttore è immane, dovrà perseguire un risultato di fianco all’altro
costruire giorno dopo giorno senza lasciarsi andare allo sconforto, il distruttore tornerà per accertarsi di avere avuto ragione
sentirsi soli nel fallimento non deve essere una gran bella situazione, per questo forse fa questo sporco gioco, un amorevole sporco gioco

il sogno nel suo realizzarsi sarà la medicina del pazzo distruttore, il realizzatore farà uno sforzo immane, anche il distruttore sarà fortemente impegnato
poi il distruttore sparirà, non potrà vedere quel desiderio così ben concretizzato
non prima di averlo criticato a morte, tanto più forte quanto sarà evidente il risultato
il compimento sarà la conferma del realizzatore e la disfatta dell’animo nero del distruttore, quindi la nascita di un altro realizzatore

la fiducia in se stessi è una malattia, se fosse una semplice medicina sarebbe sugli scaffali annacquata e a peso d’oro oppure rinchiusa nelle cassette di sicurezza svizzere, a seconda di chi la deterrebbe, purtroppo è eterea quanto i sogni ed in quanto tale si può solo donare con l’esperienza

per inciso, non tutti i distruttori guariscono e qualche realizzatore perisce, solo così si mantiene l’equilibrio, se fossimo tutti realizzatori ci sarebbe una guerra di iperproduzione ed esaurimento di risorse

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