Momento

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C’è quel momento nella vita. Arriva prima o poi.

Non sai cos’è, perché, né da dove viene.
Inizia come un’insoddisfazione, come malessere, vuoto, mancanza.

Quel momento in cui vuoi di più, ma navighi nel mascarpone.
Non dipende dall’età e non dipende dagli ormoni, semmai li crei tu. Un osservatore esterno potrebbe eventualmente scambiare questo stato per depressione, in altri casi per iperattività.
È quel momento della vita in cui non ti accontenti di ciò che hai intorno, dove pensi che la vita dovrebbe avere altri valori.
Non capita a tutti nello stesso frangente, infatti non è prevedibile come può esserlo più o meno una maturità o un preciso passo della vita.
Non è questo istante a venirti a cercare, ma sei tu a trovarlo.
A volte richiede anni per rendersene conto, altre volte non sopraggiunge mai.
Molti acquisiscono questa sensibilità in età adulta. Altri invecchiano senza conoscerla e forse la scoprono nel giorno della loro dipartita. Alcuni ci nascono.
Etica. Morale. Virtù. Disegni. Soddisfazioni. Realizzazioni…. Tante altre necessità dell’umana natura.
Arrivi al punto in cui poco di quello che fai ti soddisfa. In alcuni casi potrebbe essere una risposta alla routine, oppure ad un malessere generale incontrato nella vita, proprio o delle persone vicine. Quel momento lì, in cui la vita quotidiana per quanto entusiasmante possa essere non basta più, immediatamente si giunge alla realizzazione che questo potrebbe essere un mondo migliore. Nel contempo ci si chiede come mai non si è più soddisfatti di quello che ci aggradava sino al giorno prima. È un brutto momento misto a gioia e sconforto.
Sta nell’animo umano. É l’eterna insolubile domanda del “qual’e lo scopo della vita?”, insieme a “da dove veniamo, dove andiamo”.
È quel momento in cui la frase – domani è il primo giorno del resto della tua vita – ti colpisce al cuore e allo stomaco. Si realizza all’istante e lo cogli per sempre, magari lo ignori ma sai quanto sia forte la sua massiccia presenza. Forse é stato rappresentato al meglio e convenzionalmente come “memento mori”.
Memling_Vanity_and_Salvation
Questo momento è la madre ed il padre della filosofia, l’unica scienza che non deve rendere conto a nessuno se non a se stessa. Quindi comprendiamo l’enorme vastità e portata di tale sconvolgimento, che cambierà/ha cambiato radicalmente la nostra vita dall’istante stesso della sua comparsa. A volte può essere devastante.
Qui, ognuno ha una sua propria reazione e risponde al “momento” come meglio può.
Chi si butta nello sport, magari dopo anni di mancanza di pratica.
C’è chi ama.
Chi cerca risposte nella politica inizia a partecipare agli incontri nel territorio o a seguire i dibattiti in TV.
C’è chi si fa travolgere da una passione all’altra.
Chi si trova l’hobby del campeggio, del ricamo, del volontariato o dei droni telecomandati.
Insomma ognuno prima o poi ci incappa, risponde come può e non è detto che tutti reagiscano nello stesso modo.

Chi trova la profondità necessaria a contenere tutto quel sentimento è benedetta/o dalla luce, ma il più delle volte è sempre una delusione.
Io penso di averlo vissuto 25 anni fa per intero, ma è arrivato a strati durante tutta la mia esistenza.
Chiaramente il bello è che siamo tutti diversi.
Se la risposta alla domanda sullo scopo della vita è sempre “migliorarsi” allora sopraggiunge la necessità di farlo.
Se la risposta non arriva, non ci sarà reazione.

Sono partito da tutto questo presupposto per lasciarti un messaggio, uno solo, che contempla la risposta a questo e ad altri quesiti: fregatene!
Perché sarà comunque sempre e solo un’altra delusione.
Non puoi vincere contro 7 miliardi di altri “disegni”, MILIARDI di umani che hanno idee totalmente diverse perché basate su esperienze completamente aliene alle tue.
Questo a meno che tu non decida di farlo in solitudine, in ogni caso.
Intenzionalmente o meno, se hai veramente il coraggio di “salvare il mondo”, fallo e basta, ma non contare su nessuno almeno fino a che non ti chiedano di aiutarti ed allora sì, accoglili pure.
Bisogna porsi degli obiettivi per poi avere il coraggio di portarli a compimento.

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